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Comune di Pescia

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Le Biblioteche

 
sede biblioteca
Biblioteca Comunale "C.Magnani"
 

La storia

 

La biblioteca trae le sue origini dai volumi confiscati alla biblioteca del Convento di Colleviti dal governo del Regno d'Italia nel 1867 e da alcuni lasciti di illustri pesciatini.Nei primi anni venti del Novecento la "Magnani"era diventata un vero centro di cultura. Nelle salette di consultazione si incontravano studiosi locali e toscani: Carlo Nardini, Guido Biagi, Giorgio Magnani, Ugo Ojetti e Lorenzo Viani. Grazie ad acquisizioni di fondi manoscritti e di collezioni private, il patrimonio della biblioteca divenne sempre più considerevole sia per il pregio, sia per il numero dei volumi e dei documenti, tanto da essere conosciuta al di là dei confini della Valdinievole.
Dal 1999 la biblioteca è stata trasferita nella Villa Sismondi, la residenza dell'economista ginevrino. Ha sede in Via Sismondi - 51017 - Pescia (PT).

 
 
esterno biblioteca
Biblioteca - giardino particolare esterno
 

Aperture e orari

 

IL SERVIZIO DI PRESTITO TERMINA 10 MINUTI PRIMA DELL'ORARIO INDICATO IN MODA DA PERMETTERE LA CHIUSURA DEI LOCALI ENTRO IL TERMINE STABILITO

 

Orario di apertura da lunedì 11 marzo 2013:
Lunedì,
 martedì e giovedì dalle ore 8:30 alle ore  12:30 e dalle ore 14:30 alle ore 18:00
Mercoledì e venerdì dalle  ore 8:30   alle ore  13:00 

 

Sezione ragazzi (stessa sede):
Lunedì, mercoledì e venerdi dalle ore 8:30  alle ore  13:00 
Martedì e giovedi dalle ore 8:30  alle ore  12:30  e dalle ore 14:30 alle ore 18:00

 
 

Recapiti

 

Tel: 0572 490949
Fax: 0572 499346
E-mail: info.biblioteca@comune.pescia.pt.it

 

Servizi all'utenza

 
  • Prestito locale;
  • prestito interbibliotecario provinciale e regionale;
  • prestito CD musicali, DVD;
  • prenotazione prestito volumi;
  • informazioni bibliografiche;
  • consulenza per ricerche;
  • lettura e consultazione in sede;
  • emeroteca;
  • riproduzioni;
  • sezione ragazzi con relativi laboratori di promozione alla lettura e visite guidate per le scuole
 

Patrimonio

 

Il Patrimonio della biblioteca è costituito da:
49.000 volumi; 459 volumi manoscritti; 15 incunaboli; 224 cinquecentine; 842 DVD; 364 CD musicali.

Fondi Storici

 
  • Sezione manoscritti: raccoglie una vasta serie di memorie storiche relative alla città di Pescia (famiglie, chiese...) oltre a testi di poesie e commedie (gran parte dei codici che compongono tale fondo furono donati per lascito testamentario da Carlo Stiavelli nel 1906). 
  • Fondo Ansaldi: è composto da scritti, lettere, memorie e ricordi sulla famiglia Ansaldi, oltre che da alcuni volumi relativi alla storia naturale, civile ed ecclesiastica della Valdinievole; da notare, inoltre, la presenza di diverse opere relativa alla storia dell'arte e in particolare alla pittura italiana (Descrizione delle fabbriche, chiese più cospicue, palazzi più maestosi, pitture... nella città di Milano; descrizione delle pitture, architetture della città di Pistoia; descrizione delle pitture più ragguardevoli che si osservano nelle chiese della città di Urbino...) 
  • Fondo Galeotti: di notevole valore storico culturale, il fondo della famiglia del senatore Leopoldo Galeotti si compone di un folto gruppo di lettere e documenti "amministrativi" (atti giudiziari e notarili, contratti, registrazioni contabili...)  e le carte sono molto importanti per conoscere la storia di una delle famiglie più rispettabili della città , che soprattutto tra il XVII e il XIX secolo ebbe continui rapporti con gli ambienti granducali.
  • Raccolta Giustiana: trattasi di un singolare fondo a carattere letterario, che conserva diverse opere a stampa e manoscritte del poeta Giuseppe Giusti (raccolte di sonetti, poesie, epistole, un commento del poeta alla Commedia di Dante...); questi abitò in Pescia durante la sua giovinezza, nel quartiere del Duomo, nel palazzo del nonno materno (la ricomposizione della sezione si deve soprattutto all'operosità del professor Cesare Pupilli).
  • Fondo Carlo Nardini:  da segnalare per la storia culturale di Pescia e della Valdinievole (con riferimento particolare a Vellano, paese di origine dei Nardini e a Montecatini, paese di origine della famiglia materna) e comprende appunti autografi del noto bibliotecario della riccardiana fiorentina, estratti, relazioni di episodi emblematici della storia valdinievolina (copiati dai documenti originali degli archivi di Pescia, Lucca e Firenze) ed esemplari di rare edizioni cinquecentesche.  
  • Fondo Vivaldi: i discendenti dell'antica famiglia Vivaldi Forti hanno donato il loro prezioso archivio, che consente di seguire, attraverso le vicende di una famiglia appartenente al ceto dirigente europeo,  l'evoluzione della storia dell'economia dai primi secoli dell'era cristiana ai giorni nostri. 
  • Fondo Colleviti: è costituito soprattutto da testi dei secoli XVII e XVIII di patrologia, agiografia e di storia della Chiesa; infatti, anche non siamo in grado di ricostruire la prima raccolta della biblioteca di Colleviti, da alcuni indizi documentari (conservati nell'Archivio di Stato di Pisa), siamo portati a credere che intorno alla metà del Seicento vi fossero già ricche sezioni di volumi soprattutto nelle discipline legali, teologiche e filosofiche.
  • Fondo Puccini: è molto interessante perché, attraverso riviste, relazione tecniche e saggi specializzati, restituisce un quadro piuttosto dettagliato dello "stato" degli studi e delle ricerche sulla floricoltura in Valdinievole e sull'agricoltura in generale; è dedicata particolare attenzione alla coltivazione del garofano a Pescia.
  • Collezione privata di diritto internazionale di Dionisio Anzilotti.
  • Carteggio Ginori-Conti, lasciato in deposito cautelativo dalla famiglia Valleri di Montecatini, relativo al periodo che va dalla fine del secolo XIX ai primi quarant'anni di quello successivo.  
  • Cinquecentine e altre opere a stampa successive fino al XIX secolo (circa 300 unità): il corpus librario, in parte italiano e in parte straniero, si contraddistingue per avere al suo interno esemplari preziosi dal punto di vista culturale e tipografico (alcune opere non sono presenti nemmeno alla Biblioteca Nazionale di Firenze e, talvolta, quando si rintracciano nel catalogo della Nazionale, l'edizione pesciatina è addirittura precedente). Un numero importante di queste cinquecentine proviene dalla Biblioteca di Colleviti, come sovente si ricava  dalle note tipografiche manoscritte sul frontespizio.
 
 
  • Cartolario Umberto Incerpi : consiste in due notevoli memorie compilate sul filo dei ricordi; nel primo lavoro, dattiloscritto, si traccia un profilo della storia del socialismo e dei socialisti pesciatini e valdinievolini, spaziando dalla fine dell'Ottocento al secondo dopoguerra; il secondo è manoscritto e presenta la ricopiatura di articoli da lui o da altri scritti sulla stampa socialista prima e dopo il fascismo, alternata ai ricordi di fatti e persone conosciute nella sua lunga vita politica.
 

Cataloghi

Autore; soggetto; sistematico; sezione locale; fondo antico

 

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