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Morelli “Da parte nostra nessun progetto faraonico, ma solo la consapevolezza dell’importanza del Mefit per l’economia locale e regionale ”

 

Vediamo da più parti, politiche e associative, l'espressione di una diffusa volontà di fare fronte comune sulla questione Mefit.

Bene, è la risposta che attendevano perche' e' il momento giusto per le decisioni da prendere.

Finalmente, con i fondi del Pnrr, regionali e nazionali, si è concretizzata una situazione che può consentire di trovare le risorse necessarie per risolvere definitivamente la questione del Mefit.

Del resto noi ci siamo sempre mossi in questa direzione, fin dall'inizio degli incontri per il piano strategico organizzati dalla provincia di Pistoia , ribadendo in quella circostanza come in tante altre la strategicita' del Mefit sia sul piano locale che regionale.

Del resto niente e' cambiato da quel 2016 quando si decise di farsi carico del trasferimento del Mefit al Comune. Allora come ora operano al Mefit più di 600 aziende su un comparto territoriale che si estende  prioritariamente, ma non solo, dalla Valdinievole alla Versilia, con circa 3.500/4.000 addetti, senza contare il peso e il ruolo, come da sempre sosteniamo, che una piattaforma di settore, libera da tutti i vincoli e le limitazioni, potrebbe assumere a livello nazionale e oltre.

Certo, la  questione è complessa e necessita di scelte forti, ma è anche il tempo di scelte vere e definitive, infatti deve essere assolutamente chiaro che il progetto presentato in Regione non ha niente di "faraonico" ma definisce interventi, appunto, "indispensabili", quello che oggi le normative attuali richiedono per ottenere la piena e sicura agibilita' della struttura.

Credo che fosse noto a tutti, a partire dalla regione Toscana , che i circa 4 milioni investiti insieme non rappresentavano che un primo lotto di un intervento ben più consistente che sarebbe andato intorno agli 11/12 milioni.

D'altra parte quello di dotarsi di un progetto per la messa a norma del Mefit era uno degli impegni che il comune di Pescia si era assunto a seguito degli accordi del 2016 con la Regione.

Voglio inoltre aggiungere che il giusto richiamo all'uso polivalente della struttura (eventi, sport, musica) che molti hanno fatto si scontra con i limiti di uso attuali. In questi anni sono state fatte ben due manifestazioni di interesse per verificare sul mercato le potenzialità della struttura, ma il limite si è  fermato sempre al solito snodo: grandi potenzialità, la piazza coperta più grande d’ Europa, dotata anche di parcheggi propri ma limiti di uso che rendono impossibile una concreta programmazione di iniziative.

Per questi motivi, consapevoli delle difficoltà ma anche delle potenzialità della struttura, ci siamo mossi formalmente fin dal settembre 2020 presentando fin da allora, in vista del Pnrr, alla regione Toscana,  l'urgenza degli interventi sul Mefit, a cui ha seguito la presentazione del progetto e una serie di incontri al massimo livello tecnico e politico.

A nostro avviso poi la questione del Mefit per  la sua storia e il suo peso nel settore floricolo nazionale ha anche una dimensione nazionale, per questi motivi abbiamo coinvolto e posto il problema anche al Ministero dell'agricoltura e invitiamo forze politiche e associazioni a fare altrettanto”.


Aldo Morelli, assessore all’agricoltura del comune di Pescia




 
 
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