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L'allestimento attuale del Museo, realizzato nel 1989,
permette di mettere a fuoco la stratigrafia del territorio
sul quale gravita Pescia, che contiene tracce che vanno
dalla Preistoria fino all'Ottocento.
Il materiale è stato suddiviso in sezioni , e
organizzato in un percorso didattico in modo da contestualizzare
il più possibile gli oggetti e renderli, così,
comprensibili a tutti.
La sezione mineralogica contiene minerali di provenienza
estera ma, soprattutto, locale, mentre quella paleontologica
contiene fossili, la cui formazione è stata ricostruita
con l'ausilio di grafici, disegni e foto.
Significativo è lo spazio riservato alla preistoria
umana, dove si vuole ripercorrere lo sviluppo dell'uomo
dal punto di vista fisico, con calchi di cranio e con
l'ausilio di pannelli esplicativi, e dal punto di vista
intellettuale, con la riproduzione di modelli abitativi
in grado di darci uno spaccato di vita in tempi lontani
dai nostri.
Possiamo ancora visitare le sezioni archeologica, con
animali tassidermizzati, parte della sezione e dei laboratori
tattili del museo, dove sono presenti, riprodotti e
corredati da una guida in braille, gli oggetti più
significativi delle varie sezioni del museo.
La struttura all'interno della quale, a partire dal
1989, si trova il Museo Civico è alquanto singolare.
Il volume dell'edificio, progettato nel 1963 da G. G.
Gori, poggia su pilastri, che creano uno spazio aperto,
interamente percorribile al piano terreno, mentre il
primo e unico piano è un blocco compatto che
interagisce con l'esterno grazie ad ampi finestroni
ed una volta a vela a copertura dell'ambiente centrale.
Sono inoltre a disposizione degli utenti una biblioteca-videoteca
interna e di nuovi laboratori didattici per le scuole
e l'Università del Tempo Disponibile.
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