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Sul confine tra la provincia di Lucca
e quella di Pistoia si trova il paese di Collodi
il cui nome è famoso nel mondo.
Il paese sembra scendere vertiginosamente da una collina
ripida.
Per raggiungere Collodi si prende la strada per Lucca,
detta la "pesciatina" dove si possono ammirare
splendide ville, come quella dei Puccinelli o quella
settecentesca dei Cardini, oggi chiamata Villa Paradiso.
Giunti a Ponte all'Abate si svolta a destra per arrivare
al paese. Parlare di Collodi significa ricordare la
"patria" dell'autore di Pinocchio, protagonista,
senza dubbio, del libro più letto nel mondo.
Dell'antico borgo o castello di Collodi si hanno notizie
già dalla fine del XII secolo. La sua origine
ha motivi prevalentemente militari, trovandosi, infatti,
sulla fascia di confine tra il territorio lucchese e
quello fiorentino. Il borgo si presenta come una vera
e propria cascata di piccole case arrampicate lungo
il pendio di un colle scosceso, quasi trattenute dall'imponente
architettura barocca della Villa
Garzoni, sorta sulle rovine del castello medievale.
Nella parte superiore del castello è ubicata
la bella chiesa romanica con la torre campanaria.
Lo storico
Giardino è uno splendido esempio di parco
barocco. Realizzato nel Seicento, fu ricomposto con
nuovi arredi nel secolo successivo: infatti in quel
periodo furono poste le statue e gli importanti "trionfi
d'acqua".
Si apre in basso con un parterre di gusto francese,
con aiuole, statue e due grandi vasche circolari.
Nella parte superiore del giardino c'è una scala
d'acqua, fiancheggiata da due figure femminili. Il geniale
sistema idrico del giardino fu progettato dallo scienziato
lucchese Ottaviano Diodati. Ancora di sopra domina,
spostata verso sinistra, la villa. Al suo interno splendide
sale affrescate caratterizzano una delle architetture
barocche più belle della Toscana.
Di fronte allo storico giardino si trova il Parco
di Pinocchio che consiste in un vero e proprio museo
all'aperto.
La sua progettazione iniziò nel 1951 a cura dell'allora
Sindaco di Pescia, Rolando Anzilotti. Due anni dopo
venne indetto un concorso nazionale per il Monumento
a Pinocchio. Molte le adesioni, ma i vincitori ex-aequo
furono Emilio Greco con "Pinocchio e la Fata"
e Venturino Venturi con la "Piazzetta dei Mosaici".
Nel 1963 venne inaugurata l'Osteria del Gambero Rosso,
ideata e progettata dall'arch. Giovanni Michelucci.
Nel 1972 è stato realizzato il Paese dei Balocchi,
percorso fantastico, quasi virtuale attraverso un grande
spazio di macchia mediterranea, nelle "avventure
di Pinocchio".
Da Collodi è possibile ritornare a Pescia, percorrendo
la caratteristica Via della Fiaba, che, attraverso
un itinerario non impegnativo di un'ora e mezzo, permette
di ammirare, oltre al panorama, le bellissime statue
collocate lungo il sentiero.
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