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I Musei a Pescia

 
 

 

La Gipsoteca Libero Andreotti

Sala piano secondo
 

Presentazione

La Gipsoteca Libero Andreotti,  che si può definire un museo d'arte moderna, rappresenta un evento insolito nell'ambito del panorama museale italiano. Formata da 230 gessi provenienti direttamente dallo studio dello scultore, è uno dei rari esempi in cui una raccolta riesce a documentare esaurientemente l'intero arco produttivo di un artista. Il museo, nato grazie alla generosa donazione della famiglia dello scultore alla sua città natale, costituisce il giusto riconoscimento nei confronti di un artista nodale per la comprensione e la definizione della scultura italiana primo novecentesca.
E' stata inaugurata alla fine del 1992 nelle sale opportunamente restaurate del Palazzo del Podestà, detto "Il Palagio", risalente al XIII secolo. L'iniziativa, adottata dall'allora amministrazione comunale di Pescia,  ha riscontrato un notevole successo sia a livello locale che nazionale, oltre ad essere fruita da un discreto numero di visitatori stranieri.
Le opere,  presentate con un ricercato allestimento espositivo, convivono  felicemente con l'edificio storico caratterizzato da grandi sale, scandite dal ritmo delle finestre e affiancate da salette più piccole.
Al piano terra sono collocati i gessi studiati da Andreotti per i monumenti ai Caduti di Milano e Bolzano, che introducono e concludono il percorso  museale il quale prosegue, con un ordine cronologico di realizzazione dell'artista, al secondo e terzo piano. Al piano secondo si trova l'Archivio Andreotti che comprende manoscritti, riviste e foto d'epoca: anche questo donato al Comune dalla famiglia.
IL piano primo, destinato alle opere temporanee e utilizzato anche per conferenze, permette alla Gipsoteca un'attività culturale differenziata nel tempo e nei contenuti.

Sede e storia

sala piano terzo

Il Palazzo del Podestà o  "Palagio",  sede della Gipsoteca Libero Andreotti, fu edificato nel XII secolo con preciso intento di accogliervi le pubbliche riunioni, custodire i documenti pubblici, ospitare i pubblici uffici e quale residenza del Podestà fino al 1424, è stato continuamente trasformato ed ampliato nel corso dei secoli per i diversi utilizzi a cui l'edificio è stato adibito (prigione, banca del Monte Pio, scuola pubblica, caserma, arsenale, teatro, ospedale militare, falegnameria). Il restauro, iniziato  negli anni '70 dalla Soprintendenza ai beni Ambientali ed Architettonici per le Province di Firenze e Pistoia e poi conclusi dal Comune di Pescia, lo ha restituito alla comunità.
Oggi, con l'allestimento permanente della Gipsoteca Libero Andreotti, reso possibile grazie ai contributi della Regione Toscana e della Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, il Palagio si  impone decisamente all'interno del panorama culturale pesciatino.

 

Collezioni

Le opere, donate dopo la morte dell'artista dalla famiglia Andreotti all'amministrazione civica, sono presentate con un ricercato allestimento espositivo, convivendo  felicemente con l'edificio storico caratterizzato da grandi sale, scandite dal ritmo delle finestre e affiancate da salette più piccole.
Al piano terra sono collocati i gessi studiati da Andreotti per i monumenti ai Caduti di Milano e Bolzano, che introducono e concludono il percorso  museale il quale prosegue, con ordine cronologico di realizzazione delle opere stesse,  al secondo e terzo piano. Al piano secondo si trova l'Archivio Andreotti che comprende manoscritti, riviste e foto d'epoca: anche questo donato al Comune dalla famiglia.
Il piano primo, destinato alle opere temporanee, permette alla Gipsoteca un'attività culturale differenziata nel tempo e nei contenuti

Didattica

Servizi di didattica dedicati alla figura di Libero Andreotti ed al mondo dell'arte moderna e contemporanea. Su prenotazione si svolgono visite guidate alla gipsoteca.


 
Bandiera Inglese

The museum "Gipsoteca Libero Andreotti"

 

The museum "Gipsoteca Libero Andreotti" is a museum of modern art, one of a kind in Italy.  It is composed of 230 plasters coming directly from Libero Andreotti's studio and it covers his entire artistic work. The museum opened thanks to the generous donation by the sculptor's family to his native town and represents an official recognition of the work of an artist whose artistic production was essential in the understanding and definition of Italian sculpture of the first years of the XX century.
It opened at the end of 1992 in the restored exhibition halls of Palazzo del Podestà, known as "Il Palagio", a building dating back to the XIII century. The initiative was sponsored by the local public administration of Pescia and turned out to be successful both at the local and national level and it has always attracted many foreign visitors.
The works perfectly fit in the mentioned historical building characterised by spacious rooms with big windows adjacent to smaller rooms.
The exhibition is organised in a chronological order. On ground floor there are the plasters conceived by Andreotti for the war memorials in Milan and Bolzano, while on the second floor is Andreotti's Archive, consisting of manuscripts, magazines and old photos, all gifts by the artist's family to the local administration.
The first floor hosts temporary exhibitions and, occasionally, conferences, thus allowing the museum to offer a dynamic cultural activity.

HISTORY
Palazzo del Podestà, known as "Palagio", hosts the museum "Gipsoteca Libero Andreotti". It was built in the XII century in order to provide the local administration with a space to host public assemblies, keeping public documentation, hosting public offices and it also was the Podestà's residence until 1424. It has been restored and widened many times in order to respond to current needs; indeed, the building served as a prison, the premises of Monte Pio bank, public school, barracks, arsenal, theatre, military hospital, carpenter's shop. The restoration works started in the 1970s thanks to the commitment of the local administration.
Today, thanks to the permanent exhibition at the museum "Gipsoteca Libero Andreotti", the building stands out in the cultural panorama of Pescia.

LEARNING ACTIVITIES FOR CHILDREN
Learning activities for children are organised inside the museum, including palaeontology, archaeology and stone age labs for school groups. Futhermore, meetings about history and history of art are organised for adults.


 

 

Il Museo Civico presso il Palazzo Galeotti

Presentazione e Collezioni



Il museo di piazza Santo Stefano, aperto alla fine dell'Ottocento dal ministro Ferdinando Martini, consta di svariate raccolte (dipinti, sculture, disegni, stampe, oggetti d'arte, documenti e memorie del luogo) provenienti dal territorio comunale, depositi dello Stato, donazioni dibenemeriti cittadini.
Nella sua ultima configurazione pubblica, il settecentescopalazzo Galeotti ha ospitato le raccolte d’arte comunali intitolate a CarloMagnani, con dipinti di scuola toscana dal ’300 al ’500 (tra cui un trittico diLorenzo Monaco e un’Annunciazione di Maria di Neri di Bicci), sculture earazzi.
Oltre a questo si segnalano le opere pittoriche più antiche(Lorenzo Monaco, Neri di Bicci, Agostino del Ceraiolo) e la sala dedicata alpittore risorgimentale pesciatino Luigi Norfini. Al secondo piano, in ristrutturazione, le sale saranno dedicate ai cimeli, memorie e personaggi della storia locale e laraccolta grafica di 2400 tra disegni e stampe di vari autori.


 
 

Sede e storia

 

Inserita in un contesto architettonico di grande pregio, la dimora gentilizia Galeotti si sviluppa su quattro piani. L'assetto attuale del palazzo risale al Settecento, quando a Pescia molte antiche dimore vengono trasformate, contemporaneamente alla risistemazione dello spazio urbano; grazie all’arrivo o al ritorno di famiglie agiate a Pescia e ai loro capitali si assiste infatti a una forte mutazione del centro urbano tra Seicento e Ottocento, ovvero un centro a impianto medievale, connotato da una viabilità irregolare confinato in un’area ristretta. Con questi interventi edilizi, sarebbero sorti invece importanti palazzi e si sarebbero rinnovate le facciate di alcuni già esistenti, per dar vita a una spazialità moderna, con quinte scenografiche e vedute prospettiche.
A partire dagli ultimi anni dell’Ottocento, la vicenda storica del palazzo, visto sotto il profilo architettonico e riguardo alle destinazioni d’uso dei vari locali, si lega sempre più con le istituzioni che vengono accolte nell’edificio stesso: nel 1898, diviene infatti sede del Museo Civico e della Biblioteca Comunale, mentre accanto a questi, alcuni anni prima, trova la sua sede l’Opera Pia Galeotti.
Con il trascorrere degli anni palazzo Galeotti è sempre più inteso come palazzo pubblico, come biblioteca e come museo, necessario a conservare e a difendere il patrimonio artistico e culturale del territorio. Questo ruolo viene a precisarsi durante la Seconda guerra mondiale, quando l’edificio subisce danni ingenti, riuscendo tuttavia miracolosamente a salvare i beni che conteneva.
Durante la Ricostruzione, al museo non vengono dedicati particolari interventi, tranne quelli di risistemazione delle opere. Nel 1968 grazie all’impegno dell’Amministrazione Comunale vengono riallestite alcune sale e il museo viene dotato di un agile e sintetico catalogo. Il resto, è la storia di una chiusura ormai trentennale, terminata nel novembre 2020, con la riapertura.

 

 

Didattica

 

Su prenotazione si possono svolgere visite guidate al Museo Civico.


 

La Galleria degli Uffizi presenta il Museo Civico

 

La Galleria degli Uffizi presenta il Museo Civico di Pescia con sede presso il Palazzo Galeotti.

Un'importante vetrina che vede protagonisti come relatori l'Arch.Claudia Massi, il Dott. Emanuele Pellegrini, la Dott. ssa Elvira Sltiero.

Collegandosi al link https://fb.me/e/GagvO0yC, è possibile rivedere la diretta del 19 maggio scorso.


ORARIO DEL POLO MUSEALE

 

lunedì CHIUSO
martedì dalle 10 alle 12,30 edalle 15 alle 17,30
mercoledi' CHIUSO
giovedì dalle10  alle 12,30 e dalle 15 alle 17,30
venerdi dalle 15,30 alle 18,30

sabato e domenica ore 10,00-12,30 e 16,00-19,00 SOLO SU APPUNTAMENTO al n. 0572490057 oppure booking.musei@pescia.pt.it

L'ingresso è gratuito.


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